– Vorrei telefonare a New York, per favore. – Qual è il prefisso? – Il prefisso è due-uno-due. – E il numero telefonico? – Il numero è sei-due-otto-quindici-ventotto. – Resti in linea... Mi dispiace, la linea è occupata. – Va bene, richiamo più tardi...
– Pronto, chi parla? – Pronto. Sono Michele... Come stai? – Sei Michele? Non ti sento bene... La linea non è buona. – Chiamo da Roma. Sono in una cabina telefonica. Parto fra un’ora. – Che cosa dici? – Dico che vengo a casa. Arrivo a New York questo pomeriggio. Capisci? – Vieni oggi? Quando parti, e quando arrivi? Non ti sento bene e non capisco quello che dici. – Chiundiamo... Chiamo il centralino e poi ti richiamo subito.